Case ribelli.

Ci sono case dalla personalità forte, che ancor prima di riflettere quello dei proprietari, esprimono un loro personale carattere.

Sono case sorprendenti, che ad ogni angolo, ad ogni scorcio, aprono scenari fantastici.

Sono case che non puoi neutralizzare.

Sono case che non puoi depersonalizzare.

Sono case che non puoi nemmeno svuotare.

Sono case che, se ti intestardisci ad applicare gli abituali paradigmi dell’home staging, finisci con l’ottenere un risultato sforzato e poco credibile.

Sono case per cui ci vuole rispetto, comprensione e che vanno lasciate esprimere liberamente.

Sono case che infrangono ogni regola, con le quali bisogna sussurrare.

Sono case che hanno comunque bisogno del tuo occhio, del tuo gusto, delle tue mani sapienti. Sì, ma ti devi muovere in punta di piedi.

Sono case che richiedono delicatezza, eleganza ed un solo bacio. Sulla fronte.

Sono case sospese nel tempo e nello spazio, alle porte del sogno, in una bolla.

Con loro basta un po’ di polvere magica, conoscono già da sole la loro via, sanno quello che le aspetta e non si tirano indietro mai.

NB: questa riflessione è direttamente ispirata ad una villa di recente fotografata. Puoi trovarla qui: https://gaiabrunellophoto.com/portfolio/villa-di-carattere/

Video e storytelling immobiliare

Mi è sempre piaciuto scrivere. Non libri, romanzi, ma cose brevi, frammenti, istantanee di un’emozione. Quello della scrittura comunque è rimasto un sogno nel cassetto.

Lavorativamente, ho demandato la dimensione del racconto all’immagine: la fotografia ferma un momento, ma può muovere immense narrazioni nella mente di chi la guarda. Se con essa non ci limitiamo all’illustrazione di uno spazio ma tentiamo di evocare un’atmosfera, dipingere un istante di vita, questo è capace di stimolare l’immaginazione del potenziale cliente e catapultarlo nella dimensione del desiderio.

Finora quindi, l’immagine unita ad una buona descrizione costituivano il prototipo di un racconto immobiliare esaustivo.

Dico “finora”, perché questa quarantena mi sta dando l’opportunità di sondare e sperimentare linguaggi che in precedenza non sentivo del tutto nelle mie corde. Uno tra questi è il video.

Il video è uno strumento adatto soprattutto alla promozione sui social network. Secondo uno studio di Paolo Marcigliano, primo esponente del video marketing immobiliare, l’efficacia online di un testo scritto è del 12%, della fotografia/immagine è del 28%, mentre il video arriva all’84%….più del doppio dei precedenti messi insieme. E naturalmente i logaritmi di Facebook e affini non fanno altro che potenziare e spingere i contenuti più efficaci.

Questo non significa a mio parere che foto e testi nella promozione immobiliare spariranno, ma al contrario che bisognerà comunicare il medesimo prodotto con più strumenti a seconda ad esempio del canale “mediatico” che si utilizzerà.
Inoltre, il video ci permette di potenziare ulteriormente l’impatto emotivo grazie all’uso della musica, di un commento parlato o scritto oltre che naturalmente dell’immagine in movimento.

In questi giorni perciò mi sono cimentata, con il materiale che avevo, più che altro fotografico, a creare qualche clip demo di un servizio che sicuramente andrò a proporre appena sarà possibile uscire. Naturalmente, il mio fine non è tanto di descrivere gli immobili, ma di farne un reale racconto, uno “storytelling immobiliare” capace di emozionare e stimolare successivamente ad un approfondimento più tecnico.

Vi riporto quello creato per un immobile destinato al mercato turistico degli affitti brevi che mi aveva lasciato sulle dita parecchie suggestioni.
È un esempio molto migliorabile: al posto delle semplici foto andranno montati insieme spezzoni video e naturalmente potranno essere inseriti i riferimenti del proponente o dell’agenzia. Mi farebbe però piacere ricevere le vostre impressioni : ritenete che un racconto di questo tipo possa essere efficace nella promozione immobiliare?
Secondo me andrà ad integrare efficacemente il piano marketing , dandovi una “marcia in più” soprattutto in campo social media.

Senza scattare non so stare.

Dal 10 marzo l’emergenza covid-19 mi ha reclusa in casa.


Questa situazione mi tiene lontana dalle persone che amo, dai posti che sono solita frequentare, dalle ragazze che alleno, dalle palestre affollate in giorno di gara, mi tiene lontana dall’ufficio e mi preclude la maggior parte del mio lavoro.


Chiusa dentro casa mia, chiusa fuori dalle case degli altri, quelle con cui ho un rapporto così “sentimentale”….


Non mi dilungherò sulle ricadute economiche che questo sta avendo. La verità è che le case mi mancano.
La verità è che senza scattare non so stare.

E allora… Ho pensato a ciò che mi mette più in difficoltà quando devo valorizzare una casa: le camerette!
Ed ho pensato che in fondo una casa a disposizione ce l’ho: la mia (che naturalmente è la più trascurata di tutte)…


Ne sono nate 2 o 3 mood board un po’ atipiche, perché non tutte sono fotografate dall’alto, in cui ho cercato di abbinare oggetti e colori affinché possano essere di ispirazione per le prossime che visiteró.

La prima è chiaramente declinata al maschile con toni blu ma anche più caldi arrivando al bordeaux. Ho ritenuto importante mantenere alcuni oggetti della sfera infantile, come il peluche, un pallone o oggetto sportivo, un libro illustrato, una lampada a stella, perché le camere dei bambini troppo neutre secondo me sono un po irreali.

La seconda è un parallelo declinato al femminile: romantica e un po’ sognatrice ma non stucchevole. La palette si basa sul rosa e sul bianco naturalmente con un picco fucsia stemperato da altri toni pastello. Anche qui qualche elemento caratterizzante: un peluche, il libro della buonanotte, il tutto con affaccio su un giardino verde. Tocco romantico: la cornice effetto pizzo ed un vaso di peonie.

L’ultima è la più tradizionale, pensata per un pubblico più adulto, si gioca su toni classici come il blu e il bianco che ci comunicano freschezza e relax. Una lampada di design, qualche Margherita, cuscini in tono arricchiscono e scaldano l’ambiente.

Spero possano essere utili anche a voi, cari i miei due lettori… Io mi sono tenuta in allenamento e alla fine sorridevo…

Anche voi fate prove di decoro a casa? Avete già un progetto di restyling in mente? Siete in piedi sulla scala che tinteggiate proprio ora? Fatemi sapere nei commenti!

Per stare bene…

Navigando su IG questa mattina, mi sono imbattuta nelle stories di un’agenzia immobiliare (immobiliare_marangoni di Torino) che seguo e stimo per il suo modo di usare i social e per il gusto con cui parla, scrive, filma…bhe, chiedeva di postare le foto di angoli della nostra casa che in questo clima di tensione, preoccupazione e cambiamento ci fanno stare bene. Ci ho pensato un po’ e poi … ho scelto questa foto.

“Per sentirmi meglio in questi giorni guardo dentro questa scatola, che contiene piccoli stupidi oggetti che amo: fiori, vasetti, cuscini, coperte, vassoi, tazzine … e soprattutto la grande passione che muove il mio lavoro. Guardo queste futili cose e aspetto col sorriso il giorno in cui tornerò ad allestire una casa, a cercare la luce ed il taglio della foto migliori, per realizzare 2 desideri in uno: vendere e comprare (o affittare) una casa.”

Se desiderate conoscermi e valutare un servizio di home staging e/o di fotografia professionale, comunque, potete contattarmi fin da subito: potremo iniziare ad analizzare l’immobile, elaborare un progetto, scegliere una moodboard e valutare insieme come procedere in sicurezza!